Visita al Chelsea Physic Garden di Londra

Chelsea Physic Garden London

Sono diversi i miei posti del cuore, ma il Chelsea Physic Garden di Londra è tra i primi in classifica.

L’ultima visita è stata diversa dalle altre: con la persona del cuore durante un pomeriggio ventoso, con un po’ di pioggia e il cielo grigio, così tipico.

Siamo arrivati e subito accodati ad un gruppo al seguito di una favolosa guida volontaria gentile e preparatissima.

Un po’ di storia

Fondato nel lontano 1673 dalla società dei Medici e Farmacisti sulle rive del Tamigi e che nonostante le crisi e i problemi finanziari, avvicendatesi nel corso degli anni, questo giardino botanico è miracolosamente sopravvissuto.

Nel 1700 divenne il più importante centro per lo scambio di piante al mondo.

I farmacisti lo avevano pensato per coltivare le piante medicinali e per far fare pratica agli apprendisti nel riconoscimento ed uso delle piante stesse.

Fu Hans Sloane, che iniziò i suoi studi proprio in questo giardino, nel 1689 dopo un viaggio in Giamaica a portare con sé nuovi composti, ottenuti dalle piante: il cioccolato e il chinino, utile nella cura della malaria.

Fu poi Philip Miller nel 1722 a prendere la direzione del giardino e sempre lui ad ideare un contenitore per trasportare le piante, sane e salve fino a casa, dai posti più remoti del mondo.

Questi sono tra i padri della botanica e più in particolare della Fitoterapia, grazie a loro sono arrivate a noi la conoscenza delle piante officinali, dei loro utilizzi e principi attivi.

Il Giardino e le Piante

Poi un giro tra le innumerevoli specie di piante, divise in aree a seconda degli utilizzi o delle proprietà, fiori meravigliosi e alberi centenari…che paradiso!!!

Emozionante poter riconoscere e fotografare l’Echinacea, la Calendula, il Cardamomo e il Tea Tree, solo alcune tra le più note e tanto studiate.

Raggruppate a parte le piante velenose, quelle odorose e quelle puzzolenti!

E poi ragazze, panchine in angoli da film (sembrava di essere in Notting Hill) e serre con temperature tropicali, piante grasse e rampicanti.

Al termine della visita un thè caldo in pieno stile inglese ,in un delizioso caffè con i tavoli fuori, circondati da profumi e verde.

Si capisce che mi sono innamorata?? Se potessi ci lavorerei, peccato che il pollice verde non sia la mia caratteristica principale.

Che dire ragazze, se l’argomento è di vostro interesse non perdete l’occasione di visitare il Chelsea Physic, non potrete che esserne rapite come me, oppure ci siete già state?

Ditemi se ha entusiasmato anche voi e raccontatemi la vostra esperienza.