Cosmetici Neri, il trend del Carbone Attivo

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Abbiamo visto come il carbone attivo sia diventato molto popolare nella preparazione degli alimenti (vedi l’articolo sui cibi neri). Oltre ad essere usato come colorante, per far diventare i cibi di un bel nero intenso, gli vengono attribuite anche proprietà di detox, millantando spesso un inesistente assorbimento intelligente delle tossine ma non dei nutrienti.

Anche in cosmetica il carbone attivo sta riscuotendo molto successo. Arrivato in Europa come ingrediente primario in molti brand di cosmetica asiatica ed in particolare coreani (la tanto acclamata K-beauty) e nelle ricette fai da tè che impazzano in rete.

Lo sapevate che nella tradizione asiatica il Carbone Attivo di Bambù è considerato il più pregiato e viene chiamato “il diamante nero”. Il suo uso è conosciuto fin dalla dinastia Ming, sia nella medicina tradizionale cinese che nei rituali di cura della pelle.

Il carbone attivo attraverso la forza di dispersione ha la capacità di far aderire alla sua superficie le molecole libere con cui entra in contatto (non come un “magnete” come spesso viene definito dal marketing, ma più come un “adesivo”). La sua grande porosità, gli conferisce una superficie di contatto enorme e quindi una grande capacità di imprigionamento di queste molecole, detta adsorbente.

Nei cosmetici il carbone viene utilizzato quindi, oltre che per le sue capacità coloranti naturali, soprattutto per le sue proprietà adsorbente che lo rendono un ingrediente ideale in quei prodotti che si prefiggono di eliminare sporcizia, impurità, punti neri e regolare il sebo in eccesso. Un normale detergente sfrutta i tensioattivi, ma questi non riescono a entrare attivamente nei pori. Il Carbone Attivo, invece può contare sulle sue capacità adsorbente per catturare impurità anche all’interno dei pori. Lo troviamo quindi in prodotti detergenti ed esfolianti come saponi, scrub e maschere.

Il carbone attivo ha inoltre un blando potere disinfettante, imprigionando anche parte dei batteri (anche quelli buoni, che poi ricrescono velocemente). Quindi può essere utile in prodotti che supportano la pelle in caso di acne e dermatite atopica (agendo sul sebo, la formazione batterica e le irritazioni).

Anche nella cura dei capelli le sue proprietà possono essere sfruttate in caso di capelli grassi, per alleggerirli e migliorarne il volume ed in caso di pruriti, irritazioni e forfora.

Importante sottolineare che non esistono dei solidi dati clinici che ne attestino le proprietà nell’uso cosmetico. Quindi non credete a tutto quello che viene decantato e siate cauti nel valutare i prodotti in commercio. Purificare il viso o i capelli con un prodotto totalmente nero è ovviamente un drive di marketing enorme e le case cosmetiche ci sono lanciate, creando prodotti un po’ borderline fra il sensato e il non.

Comunque la sua ottima capacità adsorbente è innegabile e le mie esperienze con vari prodotti contenenti questo ingredienti sono state finora sempre molto soddisfacenti. Magari limitate l’acquisto a prodotti a lunga applicazione come le maschere, visto che l’efficacia è legata ad un tempo di applicazione prolungato.

Il Carbone Attivo è un ingrediente ben tollerato e secca meno la pelle rispetto ad altri ingredienti che svolgono funzioni analoghe. Io per esempio tendo ad avere problemi applicando le maschere all’argilla vegetale. Il carbone mi risulta meno aggressivo, seccando meno la pelle.

Ovviamente la regola è mai abusarne.

Nel prossimo articolo vi consiglierò 3 prodotti esfolianti al carbone attivo.